Necropoli Etrusche, Italia

Le Necropoli Etrusche sono dei siti di interesse storico e archeologico situate nell'Italia centrale, tra la Toscana, l'Umbria e il Lazio, in particolare nella zona compresa tra la costa tirrenica e le valli del Tevere e dell'Arno.
Le regioni dove si concentra il maggior numero di queste necropoli sono la Toscana e il Lazio.
I principali centri dove sorgono le necropoli etrusche, sono i luoghi dove sono stati trovati importanti documenti e monumenti superstiti, in particolare si tratta delle località di: Cerveteri, Tarquinia, Vulci, Roselle, Vetulonia, Populonia, Orvieto, Chiusi, Perugia, Cortona, Arezzo, Fiesole e Volterra.

Le necropoli costituiscono un'importante testimonianza dell'architettura e delle abitudini della civiltà etrusca: nelle antiche città si trovano i resti di imponenti monumenti e di ricche tombe decorate, che dimostrano la ricchezza economica del periodo (VII sec a.C.) quanto l'interesse per il culto dei morti e la credenza di una vita ultraterrena.
Le tombe venivano dipinte ispirandosi a soggetti della vita reale e poi con immagini fantastiche raffiguranti scene dell'oltretomba; qui gli etruschi depositavano il cibo e tutti gli oggetti che pensavano potessero servire al defunto.

Tra le tombe in cui si ammirano interessanti esempi della pittura e dell'architettura etrusca si segnalano i sepolcri a tumulo con camere a falsa volta di Vetulonia, Populonia e Cortona, e le tombe rupestri con facciata architettonica di Sovana.

Necropoli etrusche in Toscana

Tra le diverse necropoli etrusche sparse in tutta la Toscana, ve ne sono alcune di particolare rilievo, alcune situate nei dintorni della costa tirrenica e altre nell'entroterra.

Populonia
La Necropoli di Populonia, è posta vicino ad un colle, dove si trovano alcuni tumuli risalenti a periodi compresi tra il VII e il I sec a.C. Il sito dell'Acropoli, racchiuso da mura ancora visibili, conserva un tempio del II secolo a.C.

Vetulonia
La necropoli si trova nei pressi di Vetulonia, ed è composta da monumentali sepolture come il tumulo della “Pletrera”, formato da due tombe sovrapposte e la tomba del Diavolino, costruita anch'essa senza essere scavata nella roccia. Più vicino al paese si trovano scavi con abitazioni risalenti al II - I secolo a. C..
Dalla cima della collina, si possono osservare le mura del VI secolo a.C., che circondavano l'Acropoli etrusca.

Chiusi
Nel Museo archeologico nazionale di Chiusi si trova il sarcofago Sentinate Larcna del III secolo a.C., rinvenuto nella Tomba della Pellegrina. Poco lontano si trovano la Tomba del Leone e la Tomba della Scimmia del 470, la quale rappresenta un capolavoro della pittura Etrusca.

Cortona
Nei dintorni di Cortona si trovano interessanti necropoli etrusche come la Tanella di Pitagora del II sec. a.C., situata nella frazione di S. Dodo. Da visitare sono anche i “Meloni”, particolari tumuli del IV-III secolo a.C., che nascondono lunghi corridoi che conducono a camere sotterranee.

Necropoli etrusche nel Lazio

Numerose sono le necropoli che si trovano nel Lazio, molte di queste situate nella provincia di Viterbo e alcune altre in provincia di Roma. Tra le prime spicca per importanza la necropoli di Monterozzi a Tarquinia: una delle più vaste e famose necropoli, che comprende circa seimila tombe di ogni tipo, di cui molte completamente dipinte; sul vicino colle sono visibili i resti dell'antica città, insieme all'Ara della Regina, un grande basamento che doveva servire per sorreggere un maestoso tempio.
Sempre in provincia di Viterbo, si trovano l'Area archeologica di Grotta Porcina e la necropoli rupestre di Norchia a Vetralla, la necropoli e l'Area archeologica Madonna dell'Olivo a Tuscania, e la necropoli rupestre di Castel d'Asso a Viterbo.

Cerveteri
A Cerveteri, in provincia di Roma, troviamo le necropoli del Sorbo e della Banditaccia, quest'ultima è particolarmente nota come una delle necropoli tra le più monumentali del Mediterraneo, tanto da essere dichiarata patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 2004, insieme a quella di Tarquinia.
Nella necropoli si trovano diverse migliaia di sepolture, di cui circa 400 sono i tumuli visitabili. Si tratta di costruzioni che risalgono a periodi differenti tra loro, che vanno dalle più antiche del periodo villanoviano (IX secolo a.C.) alle più recenti, del periodo etrusco (III secolo a.C.). Tra queste segnaliamo la Tomba dei Capitelli (VI secolo a.C.) e la Tomba dei Rilievi (IV-III secolo a.C.).