Vooila
   Capitali europee  |  Capitali americane  |  Mare Italia  |   Montagna  |  Meraviglie del mondo  |  Viaggiare  |  Soldi  |
Meraviglie del mondo
La Grande Muraglia cinese
Il Colosseo
Il Grand Canyon
Le Isole Galapagos
Petra
Stonehenge
L'Acropoli di Atene
Il Taj Mahal
La Torre di Pisa
La Statua della Libertà
Le Piramidi di Giza
La Torre Eiffel
Il Cristo Redentore
Le Cascate del Niagara
Cremlino e Piazza Rossa
Castello Neuschwanstein
La Foresta Amazzonica
L'Oasi di Al-Hasa
Cascate Iguazú
Il Monte Everest
Teatro Opera di Sydney
Il Kilimanjaro
Moai Isola di Pasqua
La Hagia Sophia
L'Alhambra
Tempio di Kiyomizudera
Il Machu Picchu
Chichén Itzá
Il Tempio di Angkor Wat
Le Rocce di Belogradchik
Fiume di Puerto Princesa
Parco di Komodo
Città di Timbuktu
Il Fiume Gange
Il Vesuvio
Il Mar Morto
Le isole Maldive
Le rovine di Pompei
La spiaggia di Cox's Bazar
Le Necropoli Etrusche
L'esercito di terracotta
Il Salto Angel
La Sagrada Família
La Barriera Corallina
Le Rovine di Persepoli
Il Deserto del Sahara
La Foresta Nera
La Foresta Sundarbans
Le Scogliere di Moher

La città di Timbuktu, Mali

Timbuktu è una storica città del Mali, fondata nel XI secolo come centro culturale e commerciale dell'Africa occidentale.
La sua fama di città inaccessibile e straordinariamente ricca d'oro, l'ha resa uno dei luoghi tra i più affascinanti al mondo, di cui se ne ha notizia dai secoli passati.
Per molto tempo Timbuktu è stata considerata un luogo leggendario e misterioso, tanto che in Europa la sua esistenza restò oggetto di discussione fino ai primi anni del XIX secolo. Ancora oggi, il suo nome viene comunemente usato per indicare mete lontane e imprecisate.

Nel XIV secolo, la città divenne una delle più importanti capitali intellettuali del mondo arabo e nei due secoli successivi un principale centro per la diffusione dell'Islam in tutta l'Africa.
Vi si trovano la  prestigiosa Università coranica di Sankoré e tre grandi moschee: Djingareyber, Sankoré e Sidi Yahia, le quali restano a testimonianza del periodo d'oro di Timbuktu.

La maggior parte degli edifici di Timbuktu sono stati realizzati utilizzando il fango, materiale dalla notevole solidità, garantita in special modo dalla bassissima probabilità di piogge, poiché ci troviamo in una regione desertica del Mali.
Tuttavia i monumenti, anche se sottoposti a frequenti restauri, restano minacciati dal problema della desertificazione.

Oggi la città rimane una meta tra le più interessanti da visitare, ancora in attività; nonostante non conservi più le ricchezze materiali di un tempo, mantiene una parte delle ricchezze culturali dell'epoca, tra cui preziosi manoscritti del XIII secolo e opere di Avicenna.

Timbuktu è entrata dal 1988 a far parte della lista dei siti Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO ed è stata proposta come candidata al concorso delle sette meraviglie moderne.



      viaggi  |   capitali  |   mare  |   montagna  |   soldi   |  cerco  |   cerca con google  |   scambio link