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Il Vesuvio - Napoli, Italia

Il Vesuvio è un vulcano tra i più famosi al mondo soprattutto per la sua storia ed è considerato universalmente come uno dei simboli più rappresentativi della città di Napoli. Il monte, appartenente al sistema montuoso Somma – Vesuvio, è alto circa 1281 metri e sorge nel territorio dell'omonimo Parco nazionale istituito nel 1996, a pochi chilometri da Napoli. Posizionato alle spalle della costa del golfo di Napoli, il Vesuvio domina un suggestivo paesaggio da cartolina che lo ha reso celebre in ogni parte del mondo.

Il Vesuvio è un vulcano esplosivo attivo, che risulta attualmente in stato di quiescenza, ma di cui è nota l'intensa attività caratterizzata dalle frequenti eruzioni che si sono verificate nel corso della sua storia: le più antiche risalirebbero fino a circa 19.000 anni fa, mentre la più recente è datata 1944. Nella terribile eruzione del 79, intere città come Ercolano, Stabia e Pompei, furono completamente ricoperte da lava, cenere e lapilli.

Fin dall'antichità, le pendici del vulcano erano caratterizzate da ampie zone di coltivazioni, favorite dalla presenza di un terreno molto fertile. In questa zona si trovavano diverse ville dei patrizi romani.
Ancora oggi quest'area è intensamente coltivata e abitata: alle falde del Vesuvio si coltivano frutta, legumi e agrumi, mentre fino a circa 500 metri di altitudine sorgono piantagioni di vite. Vari edifici sono presenti fino a quota 700 metri.

Il vulcano fa parte del territorio del Parco Nazionale del Vesuvio, che è caratterizzato da una notevole ricchezza ambientale: la sua foresta mediterranea comprende varie specie di alberi quali pini, lecci, querce, castagni, e diversi tipi di fiori come le margherite, le orchidee e le ginestre; i boschi sono popolati da una fauna ricca e variegata, con piccoli mammiferi selvatici, volatili, insetti e rettili. Nel parco sono inoltre conservati interessanti reperti archeologici.

Nell'area vesuviana si trova uno dei più importanti e più antichi osservatori, che è l’Osservatorio Vesuviano, realizzato nel 1841 per volontà di Ferdinando II di Borbone. Si tratta di una stazione per il monitoraggio e lo studio di fenomeni geologici e vulcanologici.



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