L'ultima giornata di serie A ha emesso i verdetti che mancavano: Inter campione d'Italia, Fiorentina in Champions League e retrocessione per Parma ed Empoli. I viola hanno mantenuto il punto di vantaggio sul Milan, al termine di un campionato disputato al di sopra di ogni aspettativa. "Siamo rimasti lassù per tutto l'anno, la qualificazione ai preliminari della Champions League è il giusto premio per il nostro campionato". Cesare Prandelli è raggiante per il traguardo raggiunto dalla sua Fiorentina. Contro il Torino il tecnico viola confessa di avere avuto paura, "perché la palla - dice - sembrava non volesse entrare". "E' giusto sottolineare - sottolinea l’allenatore viola - perché è un traguardo pienamente meritato. Ma anche se non l'avessimo centrato - aggiunge - la squadra avrebbe meritato lo stesso un plauso per dove era soltanto tre anni fa. Ho la fortuna di allenare un gruppo unito, solido, compatto, e ne sono davvero felice". "Domenica la Fiorentina ha centrato un obiettivo importante” – così ha detto lunedì Andrea Della Valle -. “Dopo aver lavorato per costruire e poi per consolidare la squadra viola, adesso lavoreremo per il suo futuro immediato. Questi anni sono stati anni di grandi soddisfazioni e di tanti sacrifici. Domenica però la maggior parte di questi sforzi sono stati ripagati dal popolo viola: entrare allo stadio e sentire vicino l'amore dei nostri tifosi è stata un'emozione unica". "Da noi può arrivare un solo messaggio – ha aggiunto il presidente -. Grazie! Grazie per essere innamorati di questa maglia, grazie per il sostegno in questi sei anni, talvolta anche difficili, grazie per esserci stati sempre accanto, grazie per essere così. Grazie Firenze”.
di Cerofolini Alessandro
 Cesare Prandelli e Alessandro Cerofolini a Firenze
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