Portofino, una meta esclusiva

Meta esclusiva per eccellenza, Portofino rappresenta un simbolo della costiera ligure, capace di richiamare turisti da tutto il mondo e sempre più gettonata da personaggi famosi. Storica e imperdibile è la sua piazzetta, pullulante e piena di vita sia di giorno che di notte.

Portofino

Storia di Portofino

E' di origine romana e Plinio il vecchio lo cita come "Portus Delphini" facendolo derivare dal gran numero di delfini che popolavano le acque circostanti il golfo. Appare al visitatore bellissimo e incantevole perchè forma, volume, luce e colore sono stati qui profusi con tanta saggezza da rendere lo spettacolo unico ed indimenticabile.

L'importanza di Portofino cresce nel medioevo per il suo porto naturale quale sicuro approdo e rifugio per i velieri dell'epoca. L'economia di questo piccolo borgo era allora costituita dalla pesca per gli abitanti della costa e dall'agricoltura per gli abitanti del monte.

La baia è amena e profonda nel verde perenne, e se cammini lungo la banchina respiri il profumo salmastro del mare che si unisce al profumo del pitosforo, di pino e di ginepro che scende dal monte, (610 mt. l.m.) oggi il Parco Regionale, e al quale si accede attraverso panoramici sentieri. Le escursioni sono un'esperienza di immensa pace. Le vecchie casette dei pescatori, affiancate l'una all'altra, divise solo dai colori tenui, delicati e decisi, si specchiano sull'azzurro mare.

Ai primi del 900, primi a scoprire questo anfiteatro naturale, quasi unico nella sua armoniosa bellezza, furono gli Inglesi. Seguirono poi altre famiglie tedesche. Da questo momento Portofino viene conosciuta all'estero prima che in Italia. Agli inizi degli anni cinquanta il turismo diventa veramente importante per gli abitanti di Portofino che si trasformano cosí in operatori economici, promoters dell'immagine del borgo e attenti custodi della vocazione preziosa ed appartata di questa magica perla rara.

E' sempre l'epicentro della mondanità e del Jet Set Internazionale, e da qualche anno è anche centro di cultura e di eventi speciali. La famosa "Piazzetta" che le casette delimitano, declina e finisce nell'acqua del porto. Su di essa, come sui margini di una spiaggia, i marinai tirano le barche in secco. Tutt'attorno e sotto i portici dagli archi a sesto acuto, lungo la Calata e il Molo, le boutiques, le attività commerciali, gli american bar e i ristoranti fanno da cornice.

Monumenti di Portofino

Castello Brown

Il Castello è circondato da un splendido giardino mediterraneo ricco di fiori, roseti e pergolati; tutto intorno il panorama è incantevole, aprendosi sul golfo fino a punta Baffe e, dalla terrazzo su Portofino e sul mare. Le pareti dell'edificio sono arrichite da numerosi bassorilievi e arredi architettonici in marmo o in ardesia.

Il Teatrino

Salotto della cultura e tempio di incontri tra persone di fama internazionale. Il Teatrino è luogo di aggregazione; artisti, scrittori, attori si danno appuntamento per promuovere e divulgare le loro opere. Particolare interesse viene riservato ad incontri musicali (concerti jazz e di musica classica) e mostre di artisti noti ed emergenti.nonchè serateall'insegna della cultura della tradizione locale.

La Chiesa di San Giorgio

In occasione della ricostruzione post bellica, gli scavi hanno messo in luce una cappella a pianta quadrata: si ritiene che questa sia la chiesetta intorno alla quale si sarebbe raccolta l'arimannia dei Longobardi. Una lapide posta all'interno della chiesa, ricorda la prima ricostruzione del 1154 in stile romanico. Nel 1691 la chiesa viene completamente rifatta e in questa occasione viene anche allargata la strada che sale dal paese; nuovamente modificata e ampliata nel 1760, viene infine centrata in pieno da una bomba nel 1944. Nel 1950 la chiesa è stata ricostruita: gli altari sono stati ricollocati e nuovi arredi hanno preso il posto di quelli antichi andati distrutti. Vi si custodiscono le reliquie del Santo patrono di Portofino, portate dai marinai reduci dalle Crociate.

La piazzetta

La famosa "Piazzetta" che le casette delimitano, declina e finisce nell'acqua del porto. Su di essa come sui margini di una spiaggia, i marinai ancora oggi tirano le barche a secco. Tutt'attorno e sotto i portici dagli archi a sesto acuto, lungo la calata e il Molo, le boutiques, le attività commerciali, gli american bar e i ristoranti fanno da cornice. E' teatro naturale per eventi e manifestazioni nazionali ed internazionali.

Oratorio della Confraternita di N.S. Assunta

Fondato nel XIV sec. dalla confraternita dei Disciplinanti o battuti, opera che risale al trecento, nel 400 l'edificio ha subito modifiche notevoli che ne hanno variato l'aspetto nelle alzate e nelle decorazioni. L'oratorio è orientato col coro a est, com'era consuetudine per le chiese antiche. L'ingresso si trova sul lato sinistro ed è arricchito da un portale rinascimentale in ardesia sormontato da una lunetta datata 1555 che rappresenta, in bassorilievo, una Madonna con Bambino circondata dai confratelli vestiti con l'abito tradizionale: il cappuccio serviva a rendere i confratelli uguali nel bisogno e nella prodigalità e i visi scoperti possono identificarsi coi donatori o con i fabbriceri della confraternita. L'interno presenta una pianta ad aula, consueta negli edifici sacri delle Confraternite religiose; colpiscono immdiatamente i grandi crocifissi processionali, uno nero e l'altro bianco, che ancora oggi vengono portati in processione in occasione della festa patronale di San Giorgio. L'ardesia è utilizzata in tutte le decorazioni architettoniche. L'abside è coperta da un catino a ombrello, soluzione formale insolita ma non rara nelle regioni in cui lavorarono come architetti i Maestri Comacini, chiamti in Liguria Magistri Antelami. A sinistra dell'altare una statua lignea dell' Assunta (del XIX secolo) riprende la tradizione delle sculture devozionali che ebbe il suo più grande esponente nel Maragliano.

Informazioni turistiche

Pochi gli hotel ma tutti esclusivi, anche nel prezzo. Molti i risoranti dove si possono gustare piatti a base di pesce: la qualità è eccellente, i prezzi da Portofino. L'autobus di linea che proviene da Santa Margherita ha una frequenza di venti minuti circa. Sempra da Santa Margherita è possibile imbarcarsi su traghetti di linea che assicurano un costante collegamento fin da Rapallo, con orari diversi a seconda delle stagioni: superfluo sottolineare quanto piacevole sia giungere a Portofino dal mare, rivivendo con mezzi moderni il fascino di un approccio unico.